venerdì 27 gennaio 2017

Il Cyberspazio è una bugia

Quello che sta accadendo nell'era moderna, è, purtroppo, un evento al quanto insolito che non abbiamo mai visto prima d'ora. Fino a pochi decenni fa, ogni giorno offriva un'opportunità. Non c'erano tutte le innovazioni tecnologiche di oggi, e nessuno poteva immaginare un domani così ricco di opportunità e di libertà. Così come voi non potete di certo immaginare com'era vivere in quel tempo, vero? Supponete, ovviamente, che si moriva dalla noia. Questo è ironico, perchè, molto probabilmente un bambino degli anni '70 o '80 morirebbe dalla noia a vivere nel mondo odierno.

Perchè mai, vi chiedete? E' ovvio: Siamo cresciuti (incluso io, che sono un ragazzo di 16 anni) indirizzati verso la tecnologia, verso i mondi virtuali. Ognuno di oggi, nel 2017 ha di sicuro uno o più smartphone, e sicuramente un PC! E questo ci sembra normale, ma è uno stile di vita assolutamente non testato ma di cui un giorno, sicuramente, ne vedremo i frutti.

Non è sbagliato avere uno smartphone o un PC, però. Sono strumenti utili e preziosi che annullano la distanza. Il problema, come tutti i problemi, nasce dall'abuso.

L'uomo è un animale sociale, e in quanto tale è stato creato per stare in una società. Una società reale, non virtuale! Per quanto possa essere comodo lo smartphone, egli non eguaglierà MAI la bellezza e il divertimento che può offire una esperienza fisica, come anche una sola passeggiata. 

Ecco perchè un bambino del passato si annoierebbe: Per il semplice fatto che essi hanno la sana abitudine di avere divertimenti reali, non virtuali. Beh sappiate che questi "bambini" sono ormai i nostri padri. Riuscite a immginare la generazione di oggi, che tipo di padri e madri saranno?

Lo smartphone non è uno strumento negativo, sia chiaro questo, però. Anche io lo uso. Anche io chatto. Anche io ho stretto amicizie, e anche relazioni, online. Ma che poi si sono trasformate in reali. Ricordate che lo smartphone è uno strumento, non un fine, e non dovrebbe sostituire MAI ciò per cui l'essere umano è nato e ciò per cui è destinato per natura. 


(C) - Luca Acunzo - 2017

giovedì 26 gennaio 2017

Il diritto alla felicità

"Crediamo siano verità di per sè evidenti che tutti gli esseri umani sono stati creati uguali,
che sono stati dotati di certi diritti inalienabili, e che, fra questi diritti vi sono la vita, la libertà, la felicità e il proseguimento del benessere, e che ogni qualvolta una forma di governo diviene antagonista a questi scopi, il popolo ha il diritto di modificare e distruggere tale nefasto governo, e di crearne uno nuovo, porgendo alla base questi principi"

Dalla dichiarazione di indipendenza americana

 Le parole espresse nella dichiarazione di indipendenza americana sono sublimi e stupende. Esse parlano di "verità di per sè evidenti", quasi come fossero scontate. 
Sono princìpi di cui spesso ci di dimentichiamo, ma tutti noi, come esseri umani, abbiamo il diritto di essere felici e spensierati senza dover dar conto a nessuno, governi inclusi. La felicità è un "diritto inalienabile", che ci spetta da subito in quanto esseri umani quali siamo. 

Negli ultimi tempi la felicità sta perdendo di importanza. Diamo la felicità a piccole cose, da cui ne dipende. Quando è stata l'ultima volta che avete pensato a qualcosa di bello e puro? Quando è stata l'ultima volta che siamo stati felici così, come siamo? Lo stile di vita dell'era moderna ha fatto si che l'uomo sia terribilmente occupato e non si curi della propria felicità e della propria gioia. Un diritto, che, fortunatamente, a giorno d'oggi ci è garantito. Ma è un diritto talmente grande e complesso che non tutti hanno appreso appieno cosa esso significhi.

Come giudicate la vostra vita? Positiva o negativa? E quali sono i fattori che avete valutato?
Malgrado tutte queste meraviglie materiali che sono venute nel XXI secolo, sempre più persone stentano a giudicare la loro vita poco più che "soddisfacente" ma questo, vuol dire anche che la vita non è gioiosa e perfetta come dovrebbe essere, come mai?

Se anche voi entrate nella sezione della "soddisfazione" o peggio, fatevi un esame di coscienza:
Quando le cose non sono gioiose come vorreste, come reagite? Vi lamentate e accasciate a voi le colpe, o buttate giù l'"amara medicina" e ci riprovate con speranza?
Lamentantovi e facendo ciò che avete sempre fatto, otterrete ciò che avete sempre ottenuto! 
Se invece, quando avete un po' di tempo libero iniziate a dedicarvi alla vostra felicità e iniziare, anche maldestramente, a fare cose che invece non avete mai fatto, state certi che proverete qualcosa che non avete mai provato, e sicuramente sarà più felice di quanto lo siate ora!
Ricordate che voi avete il diritto di essere felici, ma se voi non esercitate questo diritto, se voi non agite per far sì che così sia, questo diritto, e coloro che hanno lottato per farcelo giungere, sarà vano!

Voi avete il diritto di essere felici. Nel corso del post lo avrò ripetuto decine di volte, ma non importa: Non dovete mai permettere a nessuno di levarvi la felicità, tantomeno voi stessi, perchè, molto spesso, il primo ostacolo che si antepone fra noi e la felicità siamo noi stessi. Cercate di superare questo ostacolo. 

giovedì 19 gennaio 2017

Andante nell'oscurità del tutto


Andanti momenti si perdono nell'infinito,
Davvero tutto questo se n'è andato?
La realtà inizia e finisce, ma i ricordi restano per sempre.
I sogni invece non esistono e salgono, si, sempre più e su ancora.
Ballando fin sopra alle stelle seguiti da una scia bianca,
mi sembra di vedere il senso dell'universo visto dall'esterno,
Ma io certamente non mi arrendo, e faccio della creazione la mia arma,
Usando fiotti colorati come mezzi di creazione, disegnerò le galassie,
fino a completare un universo stupendo e interamente mio, carico di gioia.
Creerò la mia strada splendende, per aprirmi al futuro,
Perchè è il presente ciò che conta,
e ciò che faccio porge lo stampo su ciò che sarò.
La bellezza e l'arte sono due formule,
che si nascondono dietro alle mie opere
perchè tutto ciò che farò è positivo.
Luce arde dentro di me, perchè è il momento di ricominciare a costruire
E costruirò l'universo e la mia vita,
Andante tranquillo nell'oscurità del tutto
.

Luca Acunzo

lunedì 16 gennaio 2017

Iniziare a programmare (Parte 1)

Il primo passo per imparare la programmazione, è imparare anzitutto la sintassi di programmazione. Ovviamente questo varia da linguaggio a linguaggio, ma la stragrande maggioranza dei linguaggi segue grossomodo il seguente schema:
SOGGETTO >PROPRIETÀ>ASSEGNAZIONE
Ok, ammetto che questo primo approccio vi sembrerà un tantino froidiano e "fin troppo tecnico" per la maggior parte di voi, ma vi giuro che fra computer e uomo il passo è molto breve. Ecco una frase umana scritta con questa sintassi:

La parete è di colore blu
Facciamo ora l'analisi logica di questa frase (se non ve la siete scordata :P) 
La parete è il soggetto della frase
È di colore blu è il predicato nominale
Giusto? ;) Bene, se avete capito questo, amici miei, potete programmare! 
La programmazione segue lo stesso schema: Soggetto(parete),Proprietà(colore),assegnazione(blu). Complicato?
Ora, scriviamo un esempio in uno dei più diffusi linguaggi di programmazione per Windows: Visual Basic
Me.Backcolor = color.blue
Questa particolare riga di codice si riferisce al colore di sfondo di un programma.
 "Me" è riferito al form, ed è il soggetto a cui ci riferiamo.
 "Backcolor" è la proprietà, ossia lo sfondo.
 " =  color.blue" è l'assegnazione che noi diamo, ossia il colore blu.

Compreso il "giochetto" , la programmazione (almeno quella ad alto livello) risulta pressochè semplice ed elementare. Semplicemente, basta imparare i nomi dei soggetti, delle proprietà e delle possibili assegnazioni!

Questa è la forma base della programmazione, l'assegnazione, ed è il nucleo di un programam (ovviamente, ci stanno altri costrutti, come condizionali e cicli, ma verranno naturalmente dopo)