Il Blog di Luca Acunzo
Il blog ufficiale di Luca Acunzo
lunedì 5 marzo 2018
Lettera aperta
A TUTTI GLI INQUISITORI DEL MONDO
Inizio questa lettera dicendo una cosa pressoché evidente: Non si può estinguere il fuoco col fuoco. Non si può pensare di sconfiggere il diverso criticandolo, combattendolo.
Grazie al mio attuale ragazzo sto intraprendendo un viaggio bellissimo. Mi sta offrendo un lato della vita che non ho mai tenuto in considerazione. È davvero la cosa più bella che sarebbe potuta capitarmi, perché mi sta insegnando più di quanto abbia imparato con la mia indipendenza durata in tutti questi anni.
Fin ora il mio modo di ragionare ha sempre avuto una premessa: Sgarrare le direttive dell’universo equivale a essere negativi.
Questo mi ha portato a cercare di essere sempre lineare all’armonia di default della natura e cercare di infrangerla il meno possibile.
Prima le cose erano peggiori. Le mie esperienze con l’Aequivalismo sono finite perché io per primo ho avuto pietà di me.
Credo che quello che seguirà sia ovvio ed innegabile: Che tutte le cose hanno eguale dignità. Che anche le cose più strane e insolite debbano venir trattate con neutralità e equilibrio.
L’Aequivalismo e l’ormai sciolta organizzazione dei DB hanno sempre lamentato quanto questo mondo sia corrotto da degrado, ignoranza, indifferenza, violenza, volgarità, sessualità, droghe e una quantità infinita di altre nefandezze che volevano portare via. Eppure i DB hanno portato altre nefandezze ancora peggiori; parlo del post-umanesimo, dell’impersonalità, della critica, della freddezza e del meccanicismo.
Col mio ragazzo mi sto divertendo davvero tanto e ho capito una cosa: Invece di star fermo a criticare, vola! Vola e divertiti, non pensare ad altro.
Se qualcosa non ti piace la prendi e la cambi! Potresti anche divertirti a farlo, no? Questa è la cosa principale del non giudizio, miei cari inquisitori. Invece di prendere e fare una crociata che non ha nessun fine, fate qualcosa anche voi! Criticare qualcosa che non ci piace è facile. Rispettare qualcosa che non ci piace è nobile.
Il punto è che non esiste niente di sbagliato. Non esiste niente di strano o diverso.
L’assenza d’amore è come il freddo che congela le cose
L’amore è come il calore che le scioglie facendo scomparire gli spigoli appuntiti.
La gioia di vivere è proprio questo, prendere, divertirsi e non criticare. Una lezione che non mi sarei mai aspettato di prendere, specialmente dalla mia anima gemella.
Nel corso degli ultimi tempi mi ha fatto conoscere un mondo. È quel mondo che voi temete, che voi rinnegate e che combattete con tanta passione.
Una volta che impari a conoscerlo… non è una gran cosa. Non esiste il male puro. Impari a conoscere l’altro, impari che alla fine… potreste avere un amico… e forse qualcosa di più…
Tutti gli esseri umani sono convinti di fare la cosa giusta, non è mai successo il contrario.
Ogni nota è diversa dall’altra, ma è grazie a tutte loro che componiamo la musica
venerdì 2 marzo 2018
La parabola del culo di Barbara D’urso
LA MIA OPINIONE SULLA TRANSESSUALITA’
giovedì 1 marzo 2018
Perché il colore dell'amore è il verde e non il rosso.
È accettato all'unanimità che il colore dell'amore, della passione è il rosso.
Certo, e qui la solita domanda "ma perché?"
Nessuno sa perché. Certo il rosso è il colore della carne, del sangue.
Innanzitutto a livello alchemico il rosso rappresenta il primo chakra o valvola energetica, che è connesso alla nostra essenza base. Ecco perché il nostro sangue è rosso, dal punto di vista alchemico.
Quindi si, il rosso è il colore della nostra essenza. Ma è una cosa diversa dall'essere il colore dell'amore.
Quando una cosa è verità tutto si incastra.
Il rosso infatti è una delle prime vibrazioni che il cervello nota nella vista. Non a caso si è scelto di usarlo per i dispositivi antincendio e i "failsafe buttons".
Il rosso rappresenta il pericolo, forse perché prima ancora rappresenta l'essenza. Un ragionamento porterebbe a pensare che, vedendo l'essenza scoperta (come il sangue) di un altro individuo, l'anima teme di fare la stessa fine.
Quel che è certo è che il rosso ha effetti destabilizzanti e non può essere di certo il colore dell'amore.
Secondo la teoria dei chakra è il 4o chakra, quello del cuore (ma guarda un po'!) Quello dell'amore, nello specifico dell'energia universale, il punto focale da cui siamo stati creati. Peccato che il suo colore è verde, non rosso.
Riflettete: ritornando al contesto industriale, la luce verde indica che tutto va bene e che le macchine operano come dovrebbero.
Inoltre tutto il pianeta è avvolto dal verde, il verde della vegetazione. Infatti sono proprio le piante quelle che cedono ossigeno e nutrimento a tutto il resto (evitando i discorsi etici sul veganesimo)
Trovo questa una metafora molto bella, ma per me è un'altra prova del discorso.
Inoltre, se il rosso mette agitazione, prendete il verde e notate le sensazioni che emana. Vi ricordo che tutto è risonanza perché in effetti si tratta sempre dell'uno che prende molte strade, ma sotto tutto si cela sempre, si sale sempre alle leggi dell'infinito.
Per questo considero il verde il colore dell'amore
giovedì 27 luglio 2017
Ho scelto il bene perché il male era scontato
Molti ragazzi scrivono su Facebook o sui social in genere frasi apparentemente poetiche e "ribelli" per accompagnare foto che definirle pretenziose è dire poco.
Una di queste è ho scelto il male perché il bene era scontato o variabili simili, la ricordo a mente.
Tralasciando il fatto che sono frasi utili solo per fare colpo, e che (in questo caso, per fortuna) non hanno seguito, questa merita una riflessione e un indugio.
Smentirla è uno schiocco di dita, perchè viviamo, ahinoi, in un contesto negativo, i giovani sono inclini in maniera preoccupante verso la droga, l'ipersessualità, l'ignoranza e l'egoismo.
E in una situazione simile sarabbe il male la scelta scontata? Molto probabilmente no.
Il vero coraggio e la vera scelta è rinnegare il male, non unirsi ad esso. È troppo facile a giorno d'oggi fare il male, mentre il bene risulta molto impegnativo. Ma non impossibile. Nulla è impossibile.
Unirsi al bene, essere un faro in un mondo oscuro, portare valori anzichè degrado, essere positivi anziché negativi, dichiarare la propria indipendenza nei confronti del mondo esterno;
Queste sono le scelte che vale la pena di compiere.
Non è la scelta scontata, non lo è affatto. È una scelta difficilissima ma meritevole di infiniti apprezzamenti. E l'ironia vuole che proprio una scelta come questa sia considerata fallibile, stolta.
Ma ci credete davvero?
Noi siamo le nostre scelte.
E adesso posso dirlo: Ho scelto il bene perché il male era scontato.


